Isaiah Mustafa ha fallito come giocatore pro di football americano. Anche come attore non è che abbia fatto granchè. Eppure oggi milioni di persone sanno chi è. Non per il nome, quello l’ho appena scoperto pure io; ma le sue smorfie, la sua postura, il suo carisma e la sua parlantina tanto ammiccante quanto bacchettona sono inconfondibili . Isaiah è il protagonista degli spot più efficaci e virali del 2010: quelli di Old Spice. L’avete vista tutti, e avete riso. Un sacco. L’avete condivisa sui vostri social network e l’avete commentata senza fine. Per giorni. Se ancora non vi viene in mente, eccola qui.
Liu Xiaobo: il Cecoslovacco
Nel gennaio del 1977, un gruppo di intellettuali cecoslovacchi redasse un manifesto che prese il nome di Charta77:
“Un’associazione libera, aperta e informale di persone (…) unite dalla volontà di perseguire individualmente e collettivamente il rispetto per i diritti umani e civili”
Un documento che criticava aspramente e pubblicamente la politica del governo in materia di diritti umani, giudicando la stessa Costituzione Cecoslovacca del 1960 e l’inadeguatezza delle Nazioni Unite in materia di diritti civili, economici e culturali. Scritta nel dicembre del 76, il mese successivo più di 240 persone di varia estrazione, religione, e parte politica, firmarono il documento che cercava di creare un forte movimento civile. Ma come spesso accade in questi casi, la reazione del governo si fece aspettare. Continue Reading…
The Human Centipede (First Sequence)
Questo è uno di quei film che va guardato solo alle 2 di notte. Non perchè è un film di orrore. Neanche per ricercare l’atmosfera adatta, o per lasciarsi avvolgere da quei brividi notturni e dagli inaspettati scricchiolii che solo una casa di notte sa improvvisare. Questo film va guardato a quell’ora perchè è l’unico momento in cui vorresti mai guardarlo. Non esiste un altro istante della giornata o della sera che spenderesti davanti ad un televisore pronto ad assistere a quella che prevedi essere una vaccata colossale. E invece. The Human Centipede (First Sequence), non è una vaccata: è sbocco senza uscita. Letteralmente. Continue Reading…
La morte del Trailer
No. Il potente sussurro di quel minuto e mezzo in grado di farci andare a vedere le più grandiose vaccate cinematografiche non è in pericolo. Continueremo ancora per decenni a farci intrigare e sedurre da quella voce che profonda spara al mondo frasi ermetiche e apocalittiche. Perchè il trailer è marketing allo stato puro: quel susseguirsi di immagini (spesso pochissimi fotogrammi) a velocità folle mescolato a musiche appositamente studiate e la voce. Quei secondi di dialogo capaci di confonderti le idee solo per farti venir voglia di saperne di più. Quella voce. Tutti vorremmo avere quella voce. Quella che sa come terrorizzarti rimanendo piatta, secca. Quella che sa farti innamorare per la sua dolcezza e ingenuità. Quella che “che figata”. Quella che “la voce originale è molto meglio”.Già.
E’ proprio di questo che volevo parlare. Perchè pochi giorni fa è morto Art Gilmore. La prima vera voce dei trailer, quella che è entrata nella leggenda per il suo lavoro negli anni 50 e 60 e che si è spento lo scorso 25 settembre all’età di 98 anni. Continue Reading…
Requiem for a Digg
Qualche mese fa Wired se ne usciva con un’apocalittica sparata: Internet è morto, dicevano.
Lasciando perdere grafici e resoconti, l’intera teoria si basava sul fatto che ad ucciderlo sarebbe stata l’innovazione tecnologica fondata su Ipad e compagnia bella. Il tempo che spendiamo su internet è di fatto sempre meno dedicato alle pagine web e sempre più deviato su applicazioni di vario tipo. L’esempio lampante è la milionaria creazione di Zuckerberg, ovvero il tanto amato/bistrattato Facebook: 500 milioni di utenti nel mondo. Oggi Facebook è per la maggior parte degli internauti il primo sito visitato al mattino e l’ultimo prima di staccare la spina. E’ questo che spinge a dire che oggi internet, è ridotto ai minimi termini. E’ solo Facebook. E’ solo social network, ma neanche troppo social, a dire il vero. E’ morto davvero? A mio avviso no, perchè da quando internet è diventato commerciale, di ascese e cadute se ne sono susseguite parecchie, e le novità cambieranno semplicemente il nostro modo di rapportarci ad esso e niente più.
Proprio in queste settimane, un altro tonfo ha scosso la comunità di internet: dicono che la vittima, la fossa se la sia scavata da sola. Continue Reading…
Dove eravamo rimasti…
Dove eravamo rimasti se lo chiedono sempre un po’ tutti. Noi no. Non l’abbiamo fatto. Abbiamo preferito chiederci, piuttosto, quando eravamo rimasti, perchè l’ultimo articolo postato qui nel blog risale al 30 luglio di un anno fa.
Oggi ripartiamo, e lo facciamo in maniera diversa: questo è l’inizio di un percorso che muterà il blog stesso. si allontanerà, progressivamente, da quello che è stato fino all’anno scorso e da ciò che non è più stato fino ad oggi. Vogliamo che questo blog diventi un nuovo punto di riferimento, un nuovo cardine del mondo di Czeta. Direte che siamo un po’ in ritardo, che ora ci sono Twitter e Facebook e che Czeta nel suo piccolo li sta sfruttando alla grande. Ma il nostro forum è ormai una realtà consolidata sin dalla sua creazione, una community che anche se non ha raggiunto i numeri di Facebook è riuscita davvero a mettere in contatto un sacco di persone, arrivando a farle incontrare e a favorire veri rapporti di amicizia. Questo è il nostro orgoglio e la nostra felicità. Così abbiamo cominciato a pensare che ci mancasse qualcosa, che potesse esserci qualcosa in più. Perchè ci sono tantissime cose che accadono, e fin troppe che non trovano spazio nè tra le categorie del forum o tra le righe della home page. Notizie, curiosità, arte cinema o semplici riflessioni su ciò che internet diffonde quotidianamente ma che per la sua vastità va perso nel dimenticatoio.
Vogliamo che sia divulgativo, riflessivo e a volte puramente informativo. Partecipativo non da subito, ma vedremo nel tempo se la cosa riuscirà a prendere la forma che vorremmo. Per cui partiamo così, senza troppi proclami o rivoluzioni (anche se…).Partiamo così come Nolan descrive i sogni nel suo ultimo capolavoro “Inception”: senza sapere nè quando iniziano, tantomeno se avranno fine.
Piacevolezze esteticanti da facebook
Il vomito (detto anche emesi) è l’espulsione rapida dalla bocca di materiale gastrointestinale, che può essere alimentare o non alimentare. Solitamente è preceduto da nausea e conati .
Il vomito è un atto riflesso, ossia che si può manifestare in seguito a sollecitazioni provocate in zone grilletto, quali ad esempio la faringe, e con una stimolazione adeguata dell’intestino e dello stomaco.
Questi stimoli afferiscono ai neuroni della sostanza reticolare del tronco dell’encefalo, centro afferente della reazione emetica, provocando l’eiezione del contenuto addominale dal cavo orale, solitamente accompagnata da nausea o scialorrea. A questi centri del vomito arrivano anche afferenze dalla corteccia cerebrale responsabili ad esempio del vomito che occorre al cospetto di visioni orripilanti.
Il vomito può essere anche autoindotto (usualmente introducendo uno o più dita in gola).
Quei meravigliosi mercoledì sera….
“Oh, la prossima volta prepariamo bene una scaletta, con un argomento strutturato in modo da poter parlare per un ora!”
“Certo! Sarebbe carino magari mettere della musica che abbia dei riferimenti o dei rimandi all argomento della puntata, che dici?!”
“Figo! Dovrebbe venir bene….Gli utenti poi interagiscono, via msn, pongono domande, dicono la loro…Si, sì, facciamo così!”
“Allora per mercoledì prossimo rimaniamo così, ok?!”
“Ottimo!”
“Certo!”
Mercoledì 4 Febbraio 2009
Foto Nere 4
Le vostre preferite. Una droga. Più le odiate, più le desiderate. Meglio del sesso con Peperlizio. Va beh, magari no, ma almeno loro sono grati. Le Foto Nere!
Noi, essendo divinità buone e generose ve le abbiamo ridate, ancora più ciniche, senza senso e con un pizzico di cattivo gusto che non guasta mai.
Una sorpresa per voi.
Tra queste Foto Nere si cela un utente di Czeta. Giocate con tutta la famiglia e scovate l’utente nascosto.
Da 0 a 99 anni.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.

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