Tra le innumerevoli cose capaci di deluderci con cadenza annuale, una di queste è senza dubbio la cinematografia aliena. Non che abbiamo mai avuto modo di vederci una pellicola marziana, ma le banali, prevedibili e soprattutto incredibili (letteralmente) storie messe su dai gringos hollywoodiani sulle invasioni extraterrestri riescono sempre a sorprenderci per la loro ecologia: riciclabili, intercambiabili, riusabili. Cosa che tra l’altro li accomuna a tutti gli altri film del settore intrattenimento mozzafiato: vampiri, licantropi, zombie, nazisti e robottoni. Questo sarà di nuovo il loro anno (la cadenza ciclica dei trend è sconcertante), come preannunciato l’anno scorso dalla rimessa in onda dei Visitors; ma a partire, solo per prendere in considerazione i ‘tempi moderni’, da quella cagata che è stata Indipendece Day ad oggi, possibile che non ci sia spazio per storie che riescano a staccarsi anche solo un po’ dal veni, vidi, non-vici ? E quanto è lecito pretendere la parola “credibile” per poter descrivere una storia che mai nessuno ha ancora vissuto? Continue Reading…
Archive for the ‘Not Coming Soon’ Category
The Bechdel Test
Alison Bechdel, classe 1960, è una fumettista statunitense. Di recente (2006) ha raggiunto una certa notorietà grazie alla sua ultima fatica, Fun Home. A Family Tragicomic: una novel che più che graphic, viene definita memoir novel per avere la caratteristica di essere un fumetto autobiografico. Più che parlare dello strepitoso successo raggiunto da questa autrice con il suo ultimo fumetto, vorrei raccontare perchè il suo nome sia oggi accostato ad un test cinematografico.
Closed for Storm
La catastrofica potenza dell’uragana Katrina ha lasciato dietro di sè, nel 2005, una scia di morte e distruzione che ancora oggi è difficile spiegare e descrivere. Gli errori di valutazione e la mancata prontezza di intervento han fatto sì che questo uragano diventasse uno dei più letali della storia. Qualche mese fa siamo rimasti tutti shockati da come il terremoto avesse flagellato una terra tra le più povere e disperate al mondo (Haiti); le immagini che passavano al telegiornale, o che veloci si diffusero in rete erano le stesse che ci avevano terrorizzato cinque anni prima, quando ad essere colpita era una delle città più caratteristiche della Louisiana, quella New Orleans diventata nella storia la patria del jazz, in ogni sua forma. Continue Reading…
Il padre di tutti gli Spoiler
Era il 1977 quando la madre di tutte le trilogie usciva al cinema con il suo primo film. Star Wars Episode IV: A New Hope sbalordì l’intero mondo per la sua strabiliante performance grafica e per una storia che già dal titolo (una trilogia che parte dal quarto episodio!?) prospettava misteri irrisolti e affascinanti battaglie stellari. Se poi il film ti propone un incipit del calibro di “A long time ago, in a galaxy far, far away…” allora ti rendi conto di stare per assistere a qualcosa che ti rimarrà nel cuore. Non è del film, amato da milioni di fan e ignorato da altrettante ragazze pronte a sminuircelo, che vi voglio parlare. Nemmeno del perchè in Italia Darth Vader sia stato sostituito con il più pronunciabile Lord Fener, ma del segreto che sconvolgente chiude il secondo capitolo, e che qualcuno aveva già svelato, due anni prima della sua uscita.
Il padre di Luke….il padre, di tutti gli Spoiler! Continue Reading…
Una che fa paura
Chloe Grace Moretz ha solo 13 anni. Eppure c’è già chi è pronto a scommettere su di lei come ad una futura attrice di cui si parlerà parecchio. Io sono uno di loro, perchè anche se in Italia l’abbiamo soprattutto notata per il suo ruolo di sorellina-psicologa in 500 giorni insieme (in marginale supporto ad un altro giovane talento del calibro di Joseph Gordon-Levitt), Chloe ha dimostrato soprattutto in altre pellicole, ancora inedite in Italia, di essere una che fa paura.
E non solo perchè ha fatto solo horror e splatter.
The Human Centipede (First Sequence)
Questo è uno di quei film che va guardato solo alle 2 di notte. Non perchè è un film di orrore. Neanche per ricercare l’atmosfera adatta, o per lasciarsi avvolgere da quei brividi notturni e dagli inaspettati scricchiolii che solo una casa di notte sa improvvisare. Questo film va guardato a quell’ora perchè è l’unico momento in cui vorresti mai guardarlo. Non esiste un altro istante della giornata o della sera che spenderesti davanti ad un televisore pronto ad assistere a quella che prevedi essere una vaccata colossale. E invece. The Human Centipede (First Sequence), non è una vaccata: è sbocco senza uscita. Letteralmente. Continue Reading…
La morte del Trailer
No. Il potente sussurro di quel minuto e mezzo in grado di farci andare a vedere le più grandiose vaccate cinematografiche non è in pericolo. Continueremo ancora per decenni a farci intrigare e sedurre da quella voce che profonda spara al mondo frasi ermetiche e apocalittiche. Perchè il trailer è marketing allo stato puro: quel susseguirsi di immagini (spesso pochissimi fotogrammi) a velocità folle mescolato a musiche appositamente studiate e la voce. Quei secondi di dialogo capaci di confonderti le idee solo per farti venir voglia di saperne di più. Quella voce. Tutti vorremmo avere quella voce. Quella che sa come terrorizzarti rimanendo piatta, secca. Quella che sa farti innamorare per la sua dolcezza e ingenuità. Quella che “che figata”. Quella che “la voce originale è molto meglio”.Già.
E’ proprio di questo che volevo parlare. Perchè pochi giorni fa è morto Art Gilmore. La prima vera voce dei trailer, quella che è entrata nella leggenda per il suo lavoro negli anni 50 e 60 e che si è spento lo scorso 25 settembre all’età di 98 anni. Continue Reading…
Dove eravamo rimasti…
Dove eravamo rimasti se lo chiedono sempre un po’ tutti. Noi no. Non l’abbiamo fatto. Abbiamo preferito chiederci, piuttosto, quando eravamo rimasti, perchè l’ultimo articolo postato qui nel blog risale al 30 luglio di un anno fa.
Oggi ripartiamo, e lo facciamo in maniera diversa: questo è l’inizio di un percorso che muterà il blog stesso. si allontanerà, progressivamente, da quello che è stato fino all’anno scorso e da ciò che non è più stato fino ad oggi. Vogliamo che questo blog diventi un nuovo punto di riferimento, un nuovo cardine del mondo di Czeta. Direte che siamo un po’ in ritardo, che ora ci sono Twitter e Facebook e che Czeta nel suo piccolo li sta sfruttando alla grande. Ma il nostro forum è ormai una realtà consolidata sin dalla sua creazione, una community che anche se non ha raggiunto i numeri di Facebook è riuscita davvero a mettere in contatto un sacco di persone, arrivando a farle incontrare e a favorire veri rapporti di amicizia. Questo è il nostro orgoglio e la nostra felicità. Così abbiamo cominciato a pensare che ci mancasse qualcosa, che potesse esserci qualcosa in più. Perchè ci sono tantissime cose che accadono, e fin troppe che non trovano spazio nè tra le categorie del forum o tra le righe della home page. Notizie, curiosità, arte cinema o semplici riflessioni su ciò che internet diffonde quotidianamente ma che per la sua vastità va perso nel dimenticatoio.
Vogliamo che sia divulgativo, riflessivo e a volte puramente informativo. Partecipativo non da subito, ma vedremo nel tempo se la cosa riuscirà a prendere la forma che vorremmo. Per cui partiamo così, senza troppi proclami o rivoluzioni (anche se…).Partiamo così come Nolan descrive i sogni nel suo ultimo capolavoro “Inception”: senza sapere nè quando iniziano, tantomeno se avranno fine.

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