Qualche mese fa Wired se ne usciva con un’apocalittica sparata: Internet è morto, dicevano.
Lasciando perdere grafici e resoconti, l’intera teoria si basava sul fatto che ad ucciderlo sarebbe stata l’innovazione tecnologica fondata su Ipad e compagnia bella. Il tempo che spendiamo su internet è di fatto sempre meno dedicato alle pagine web e sempre più deviato su applicazioni di vario tipo. L’esempio lampante è la milionaria creazione di Zuckerberg, ovvero il tanto amato/bistrattato Facebook: 500 milioni di utenti nel mondo. Oggi Facebook è per la maggior parte degli internauti il primo sito visitato al mattino e l’ultimo prima di staccare la spina. E’ questo che spinge a dire che oggi internet, è ridotto ai minimi termini. E’ solo Facebook. E’ solo social network, ma neanche troppo social, a dire il vero. E’ morto davvero? A mio avviso no, perchè da quando internet è diventato commerciale, di ascese e cadute se ne sono susseguite parecchie, e le novità cambieranno semplicemente il nostro modo di rapportarci ad esso e niente più.
Proprio in queste settimane, un altro tonfo ha scosso la comunità di internet: dicono che la vittima, la fossa se la sia scavata da sola. Continue Reading…