Tra le innumerevoli cose capaci di deluderci con cadenza annuale, una di queste è senza dubbio la cinematografia aliena. Non che abbiamo mai avuto modo di vederci una pellicola marziana, ma le banali, prevedibili e soprattutto incredibili (letteralmente) storie messe su dai gringos hollywoodiani sulle invasioni extraterrestri riescono sempre a sorprenderci per la loro ecologia: riciclabili, intercambiabili, riusabili. Cosa che tra l’altro li accomuna a tutti gli altri film del settore intrattenimento mozzafiato: vampiri, licantropi, zombie, nazisti e robottoni. Questo sarà di nuovo il loro anno (la cadenza ciclica dei trend è sconcertante), come preannunciato l’anno scorso dalla rimessa in onda dei Visitors; ma a partire, solo per prendere in considerazione i ‘tempi moderni’, da quella cagata che è stata Indipendece Day ad oggi, possibile che non ci sia spazio per storie che riescano a staccarsi anche solo un po’ dal veni, vidi, non-vici ? E quanto è lecito pretendere la parola “credibile” per poter descrivere una storia che mai nessuno ha ancora vissuto?

Innanzitutto diamo un’occhiata alla fisionomia degli extra-terrestri. Torniamo un po’ indietro nel tempo, ma tanto eh, per la precisione 1951. In The day the earth stood still, l’alieno che viene qui ha una forma umanoide, mentre La guerra dei mondi (1953) ci mostra già qualcosa di diverso, cui prenderà un po’ spunto l’ET di Spielberg, cioè un tarchiatello cinquantenne. Poi le cose cambiano, le forme aliene diventano più sgradevoli, per stimolare quel classico patriottismo made in Usa, esportato, deriso e apprezzato in tutto il mondo. Prima i Visitors, appunto, dove i maledetti si sono mimetizzati tra noi, poi il capolavoro di Ridley Scott, Alien, formano il modello su cui si basano gli extraterresti moderni. Oggi (ma anche dieci anni fa in Men in Black) gli alieni sembrano tutti degli orribili, liquamosi e bavosi insetti. Che poi vien da chiedersi com’è possibile che sti bavosi spesso abbiano le navicelle più pulite della galassia, quasi fossero degli universali germofili. Il cambio della fisionomia mi ricorda molto quello delle macchine in The Matrix: per chi non avesse avuto modo di vedere i cortometraggi raccolti nel DVD Animatrix, in questo ci sono due corti che narrano la storia dell’evoluzione della guerra tra uomo e macchina. Mentre passavano le cruente immagini della cattiveria umana nei confronti delle macchine che non volevano nient’altro che diritti (metafora di tutte le dittature storiche), si assiste al cambiamento. Le macchine, una volta diventate indipendenti, si riproducevano (passatemi il termine) in forma umana, con gambe braccia occhi etc. Poi, man mano che la loro natura (passatemelo di nuovo) prendeva le distanze da quelle dei loro creatori, allora decisero di utilizzare le forme degli insetti, più agili e funzionali.

Ma in generale, questa scelta degli sceneggiatori credo che abbia un’origine diversa. Gli alieni devono avere forme più bestiali (anche in Avatar ce l’hanno), sono costruiti e disegnati, nel sottotesto, come di razza comunque inferiore. Per cui se sono cattivi, la loro cattiveria dev’essere visibile e violenta (Predator). Se sono buoni, saranno le animalesche vittime della razionalità umana. Se mantengono fisionomia umanoide, sarà invece perchè hanno razza superiore (spesso sono alti, allungati, esili): come in Mission to Mars o l’ultima cagata di Indiana Jones. Poco credibile, ma banale, quindi funzionale allo spettatore. Ah, l’ho detto che tutti gli alieni, tutti, sono sempre nudi? Ma perchè cazzo, cazzo!

Capitolo Tecnologia aliena. Parliamoci chiaro: fino ad oggi le avanzatissime tecnologie aliene hanno sempre fatto cilecca contro dei primitivi. Non importa che siano stati in grado di arrivare al nostro pianeta da chissà dove, aver sviluppato tecnologie che evidentemente permettono viaggi lunghissimi in tempi brevissimi (supponiamo nel giro di qualche piccolo anno). Non importa che le loro armi siano più mortali, abbiano costruito un piano strategico e una tecnologia per sopravvivere al nostro pianeta e sopportare la nostra gravità. Quelli che vengono a romperci le balle sono stupidi, sempre. Deve essere così, non c’è nulla da fare. Se perdiamo è solo perchè il male l’abbiamo creato noi, non perchè viene da fuori (Terminator, The Matrix, Resident Evil etc).

Partiamo appunto da Indipendence Day (ma anche un po’ la Morte Nera).

Dischi volanti sulle città. Una nave madre nell’orbita terrestre. Armi imbattibili. Scudi di energia. L’uomo non aveva la benchè minima possibilità di sopravvivere ad un attacco così esteso (quanto sommario). E invece no, questi alieni che nonostante i resistenti esoscheltri protettivi riescono a farsi prendersi a pugni in faccia da un ghetto superstar e svenire, non sapevano della nostra arma segreta.

Un virus di un computer. Un virus di un computer del 1996. Un virus del computer del 1996 che riesce ad infettare una nave madre in orbita su un pianeta terrestre grazie ad una mega chiavetta USB pilotata dal ghetto superstar e da un rabbino. E poi l’inarrestabile arma finale. Un ubriacone si schianta nell’unico buco delle navi. Come per la Morte Nera (forse un odiosa citazione). Gli alieni più forti e tecnologici costruiscono le proprie navi in modo che il loro punto debole sia un bel buco capace di distruggere tutto.Non c’è male.

Nel remake de La guerra dei mondi, a vincere gli alieni non siamo nemmeno noi, ma i batteri. Perchè questi che hanno fatto kilometri per raggiungerci hanno pensato di entrare nella nostra orbita a cazzo. Di invaderci, farci diventare melma rossa etc. senza pensare se il nostro ecosistema fosse più o meno compatibile con ciò che serve loro a sopravvivere. Non prenderò in considerazione Mars Attacks di Tim Burton, dove era la musica a far scoppiare la testa ai cervelloni e che per il suo palese sarcasmo si è meritato l’immagine del titolo. Quello è un film a parte. Quello del decaduto Shyamalan, Signs, invece; quello con Mel Gibson e della moglie a metà. Parliamone. Qui gli alieni sono spilungoni, nudi (ovviamente), che hanno invaso un pianeta composto per la maggior parte della sua superficie da acqua. Il loro punto debole? L’acqua, così poca sulla Terra che mica si vede dallo spazio eh. Che poi magari piove no?

Insomma, quest’anno ci saranno nuovi prevedibili alieni. Skyline è già uscito e ha già fatto ridere milioni di spettatori, aspettiamo Battle Los Angeles e Iron Sky (con i nazisti che vengono dalla luna. Geniale.), Super 8 di JJ Abrams (che ci ha preso per il culo per anni con i suoi prodotti puramente viral), e il nuovo orribile Transformers (ricordo che i robottoni sono alieni, non robottoni). E vogliamo parlare di Cowboys & Aliens? Nemmeno contro i vaccari ce la fanno…Perchè tutto questo?

Semplice. Perchè narrare un’invasione bellica credibile (per il mio punto di vista), sarebbe noioso. In La guerra dei mondi una cosa giusta l’avevano beccata. Questi arrivano e ci annullano ogni possibile forma di energia. Ci tolgono tutto, pure il microonde con il quale potevamo farci i popcorn mentre ci invadevano. E poi parliamone, nessuna invasione punta ad azzerare la popolazione invasa. Vinci e quelli li metti in catene. Così andrebbe fatto con tutta la tecnologia che hanno, no? Andare ad inseguire i civili, tutti i civili, per polverizzarli (con il conseguente dispendio di energia) mi sembra una mossa stupida. Che poi per forza devono provare ad ammazzarci? Perchè non fare una storia sul primo incontro tra popoli, con quelli che per la prima volta nella loro storia riescono a mettersi in contatto con un altro pianeta, e quindi tutte le problematiche e i tentativi di comunicazione, le incongruenze sociali etc?

Qualcosa c’è. Ed è il nuovo filone dei film alieni, ma non solo (basta guardare Lasciami entrare, nel campo dei vampiri). Quello che più apprezzo e che rende l’alieno non protagonista (nel bene o nel male), ma quasi contorno alla storia. Cioè viene utilizzato il mezzo alieno per raccontare una storia interessante e spesso con la tecnica del mockumentary. Come in District 9 emerge l’impossibilità di convivenza, nel prossimo (bellissimo e low-budgetissimo; non ci credereste mai, ma solo 15 mila dollari) Monsters gli alieni hanno ben altro in testa, piuttosto che pensare a sentir gridare gli uomini come scolarette liceali.

Live long and prosper.