E’ stata fondata nel 1974 dal magnate Terry Gou, oggi conta filiali in tutto il mondo e quasi 1 milione di dipendenti, di cui l’85% al di sotto dei 30 anni. La Foxconn è oggi una delle maggiori produttrici di componenti elettronici: tra i suoi clienti spicca la Apple (con la produzione del nuovo Iphone 4), ma anche Nokia, Dell, Hp, Motorola e tanti altri. In Italia si sa poco di questa grande multinazionale taiwanese (sottocasa dell’ Hon Hai Precision Co Ltd), ma è grazie a lei se milioni di persone oggi impugnano con orgoglio gli ultimi modelli di cellulari e lettori Mp3. E’ grazie a lei se 10 operai cinesi si sono buttati dai tetti delle sue fabbriche.
Se il 50% dei suoi impegati vivono e lavorano in condizioni disumane.
Era il 1988 quando la Hon Hai Precison decise di aprire uno stabilimento della Foxconn in Cina. Quell’enorme complesso, che oggi copre una superficie di 3 km2 e che coinvolge circa 450 mila operai (la metà della forza lavoro globale) provenienti da ogni parte del paese, viene spesso soprannominato Foxconn City, e comprende 15 fabbriche con dormitori annessi e un complesso commerciale. I lavoratori mangiano, vivono e dormono all’interno di Foxconn City.
Questa la premessa, poi sono arrivati i suicidi.
Il primo a farlo, si chiamava Sun. Continue Reading…